I treni che non abbiamo preso sono fermi nell’erba alta
Di e con Gabriella Dario
Regia Giordano V. Amato
Produzione Il Mutamento ETS
È poco, è tanto, non so. Spero che tu ascolterai, di sicuro io ti ascolterò.
Magari taceremo insieme, perché parlo di piccole radici e del vento, di un certo incantamento che sta nei suoni attorno, e dentro.
Delle parole misteriose che curano i malanni, dei sentieri che perdi, dei paesaggi che non sono mai uguali, dell’acqua che scorre e scorre e sorso dopo sorso dopo sorso diventa fiume, lago, mare.
Non ti preoccupare parole, parole, parole, è l’anima che va in scena, per bagnare e ricominciare.
