Dimna e Kalila
Drammaturgia e regia Giordano V. Amato
Con Amandine Delclos
Produzione Il Mutamento Zona Castalia ETS 2024
Spettacolo da 3 agli 11 anni
Lo spettacolo è liberamente ispirato al Pañcatantra, ovvero un’antica raccolta indiana di favole di animali interconnesse in versi e prosa. L’opera è datata intorno al 200 a.C., ma le favole sono probabilmente molto più antiche. L’autore del testo è sconosciuto.
La storia cornice è quella di un re che dispera di istruire i suoi due giovani eredi alquanto ottusi. Finalmente, un giorno, arriva a corte il saggio Viṣṇuśarman. Il vecchio saggio s’impegna a insegnare ai due ragazzi tutto il niti in sei mesi, ovvero la saggezza delle relazioni umane. L’insegnamento avviene attraverso il racconto delle favole.
Dimna e Kalila è ricco di riferimenti alla cultura e alle arti indiane ed è caratterizzato da un’originale interazione tra musica, voce e azione, elementi che concorrono alla creazione di un’opera agile e immediata, rivolta ai piccoli ma capace di nutrire anche gli adulti. Dopo un’introduzione di buon auspicio, segue la presentazione dei due narratori: il topo Dimna e il corvo Kalila; attraverso l’attrice, saranno loro a raccontare le tre favole da noi scelte e adattate dalle innumerevoli contenute nel Pañcatantra.
La prima è dedicata all’inutilità dei conflitti e al loro superamento; la seconda al sapere pratico, che è importante affiancare a quello teorico; la terza illustra la necessità della collaborazione, finalizzata al raggiungimento di un obiettivo comune. Le conclusioni, affidate ai due narratori, mostrano i vantaggi delle amicizie improbabili che possono generare nuove e inedite soluzioni positive.
Il Pañcatantra, che significa letteralmente “cinque parti”, fu scritto probabilmente nel Kashmir nel secondo secolo a. C. a partire da racconti molto più antichi tramandati oralmente. Nella letteratura indiana vi sono due notevoli raccolte di favole di animali: Il Pañcatantra e l’Hitopadesa; la prima, che è la più antica, consiste di 87 racconti, 25 dei quali si ritrovano anche nell’Hitopadesa. In merito alla traduzione, è nota quella in Pahalavi del sesto secolo e quella dal persiano in siriano nel 750 d.C. L’opera si diffuse prima nel mondo islamico, raggiungendo la Spagna, la Sicilia, la Provenza e la Francia e poi, attraverso Costantinopoli, l’Europa Orientale; qui il Pañcatantra fu tradotto in greco, latino, tedesco, italiano e inglese. Queste favole furono sicuramente conosciute da Shakespeare in una traduzione inglese dall’italiano. La diffusione del Pañcatantra inizia molto presto: nel Medio Evo era uno dei libri più conosciuti al mondo, tanto che una traduzione tedesca di favole di animali, realizzata nel 1481, è ritenuto uno dei primi libri stampati in Europa. È tuttora in discussione il debito di Esopo verso le favole indiane.
IL MUTAMENTO ZONA CASTALIA ETS
Direzione artistica Giordano V. Amato
Organizzazione Amedeo Anfuso (organizzazione@ilmutamento.org) Rif. 351 5737937
Amministrazione Samantha Zaccaria (amministrazione@ilmutamento.org)
Uffici: via Villar 25 – 10147 Torino
